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Continua la mostra “L’occhio svelato"   versione testuale

Aperta anche domenica 18 novembre e domenica 25 novembre


Oltre all’orario consueto del sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, la mostra “L’occhio svelato. Il restauro dell’Assunta” sarà aperta domenica 18 novembre e domenica 25 novembre, dalle 16 alle 19.
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Scoprendo spazi di bellezza
Non capita spesso di avere un Vescovo a fare da “cicerone”. E’ con entusiasmo che nel pomeriggio di sabato 10 novembre, i bambini del catechismo di quinta elementare e prima media della parrocchia di San Francesco di Carpi hanno fatto visita alla mostra sul restauro dell’Assunta al Palazzo vescovile. A guidare il gruppo le tre catechiste, Elena Lancellotti, Guia Tumiati e Valentina La Porta, insieme ad alcuni genitori, che, particolarmente interessati all’incontro, hanno chiesto di poter partecipare. “Siamo stati accolti dal Vescovo Francesco con grande cortesia - racconta Elena Lancellotti -. Ha spiegato ai bambini tutti i dettagli del restauro della statua, penso in particolare alla rimozione degli strati di colore per riscoprire la veste dorata originale della Madonna. Insomma, è stato un bel momento di dialogo”. Monsignor Cavina ha poi accompagnato i bambini a visitare il “passaggio” che collega il Palazzo vescovile e la Cattedrale, conducendoli nel matroneo, “da dove, attraverso una grata, abbiamo potuto vedere l’interno della chiesa - spiega Elena Lancellotti -. Si tratta di posti non facilmente accessibili e questo è stato per i bambini un momento molto coinvolgente. Ringraziamo perciò il nostro Vescovo per la sua grande disponibilità e per aver permesso ai ragazzi di scoprire, rispondendo alla loro curiosità, non solo la statua dell’Assunta ma anche luoghi di particolare bellezza, come il Palazzo vescovile e il Duomo, attraverso una prospettiva diversa dal solito”.
 
Meraviglioso “rivedere” la Madonna
Nell’ambito della mostra che si sta svolgendo al Palazzo vescovile, grazie ai volontari che si sono messi a disposizione per il servizio di accoglienza, abbiamo potuto vedere l’opera restaurata; merita a tal proposito una particolare menzione e ringraziamento la volontaria che ci ha accompagnato nel percorso espositivo, ed alla sua bravura nel descrivere le varie sale che ci hanno portato all’incontro con la Madonna. Appena siamo entrate nel Palazzo vescovile, l’occhio è stato rapito dallo splendido restauro del Palazzo, ritornato a nuova luce, con il ripristino dello scalone, degli affreschi e di tutte le sale meravigliose. Siamo poi entrate nel vivo della mostra, che si svolge in cinque sale, nella prima, detta “degli stemmi”, sono collocati i pannelli esplicativi sulla storia della statua e sul recente restauro. Si trovano appese sulle pareti delle opere d’arte meravigliose, ed una piccola cappella anch’essa da poco restaurata. Nella sala adiacente, è possibile vedere il filmato che ripercorre le fasi salienti del restauro avvenuto all’interno del Castello dei Pio ad opera della Società Alchimia di Cavezzo. Si prosegue, poi, con la stanza che ospita la “protagonista” della mostra, ovvero la statua della Madonna, di cui si sono recuperate le splendide cromie originali cinquecentesche, e di cui colpiscono i colori ritornati alla luce, lo sguardo della Madonna e il grande lavoro che è stato svolto per il restauro. La volontaria ci è spiegato come tale opera fu commissionata nel 1515 da Alberto III Pio, molto devoto alla Madonna, e realizzata a Parigi dall’intagliatore carpigiano Gaspare Cibelli, la scultura in legno di cedro, che le cronache raccontano essere giunta a Carpi dentro una cesta e portata in solenne processione per la prima volta nel 1516, è annoverata fra le più interessanti opere lignee del territorio emiliano. Di seguito siamo state accompagnate nella sala degli stemmi e nella stanza in cui sono esposti due antichi e preziosi volumi e una targa devozionale a testimonianza della lunga devozione alla Madonna Assunta attraverso i secoli. Infine, si raggiunge il chiostro vetrato centrale del Palazzo - o loggiato - dove si trovano fotografi e d’epoca raffiguranti varie processioni dell’Assunta, insieme a pannelli che raccontano la storia della processione e spiegano la devozione ad essa collegata. Il percorso è stato meraviglioso e suggestivo, rivedere la Madonna restaurata dopo che mancava dalla Cattedrale dal 2012 è stato una grande soddisfazione per chi è cittadino carpigiano, e di questo occorre ringraziare anche il grande lavoro svolto dal nostro Vescovo che si adoperato affinché ciò si realizzasse. E’ una mostra che tocca il cuore, il Palazzo Vescovile, le sale, i dipinti, sino ad arrivare alla Madonna dell’Assunta, sono un importante patrimonio per la città, che consiglio caldamente di visitare.

Sabrina Del Viscovo e Lucia Aragusta  
 
 
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Negli scorsi fine settimana - grazie ai volontari che si sono messi a disposizione per il servizio di accoglienza e sorveglianza - sono state possibili, oltre agli orari previsti del sabato, alcune aperture straordinarie in concomitanza con gli eventi che hanno animato il centro di Carpi. Nei prossimi giorni sono in programma varie visite prenotate da gruppi, associazioni, e realtà aggregative. Grazie al passaparola di chi vi è già stato e ne ha espresso apprezzamento, la mostra si conferma, così, capace di suscitare curiosità ed interesse, rispondendo pienamente al suo intento principale: aprire le porte del Palazzo vescovile e farne conoscere gli spazi in un’occasione di alto profilo culturale, mettendo al centro l’immagine della Madonna Assunta venerata in Cattedrale. Cinque le sale in cui si sviluppa il percorso espositivo. Nella prima, detta “degli stemmi”, sono collocati i pannelli esplicativi sulla storia della statua e sul recente restauro. Nella sala adiacente, è possibile vedere il filmato che ripercorre le fasi salienti del restauro. Si prosegue, poi, con la stanza che ospita la “protagonista” della mostra, ovvero la statua della Madonna, di cui si sono recuperate le splendide cromie originali cinquecentesche. Di seguito, i visitatori riattraversano la sala degli stemmi e passano nella stanza in cui sono esposti due antichi e preziosi volumi e una targa devozionale a testimonianza della lunga devozione alla Madonna Assunta attraverso i secoli. Infine, si raggiunge il chiostro vetrato centrale del Palazzo - o loggiato - dove si trovano fotografi e d’epoca raffiguranti varie processioni dell’Assunta, insieme a pannelli che raccontano la storia della processione e spiegano la devozione ad essa collegata. La prossima apertura si terrà sabato 6 ottobre. Tutti sono invitati.
 
La mostra al Palazzo vescovile è aperta al pubblico ogni sabato (ore 10-12 e ore 16-19; ultimo giorno sabato 1° dicembre). Dal lunedì al venerdì è visitabile su appuntamento per gruppi e scolaresche: info e prenotazioni al tel. 331 7000342
15 novembre 2018

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