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28 gennaio 2017

Omelia per la festa di San Francesco di Sales,patrono dei Giornalisti

Chiesa di Santa Chiara di Carpi

San Francesco di Sales, di cui oggi facciamo memoria, è un santo che ha fortemente segnato la storia degli uomini. Infatti la sua personalità, i suoi scritti, la santità della sua vita non solo hanno segnato tutto il seicento europeo, ma anche i secoli successivi. A lui, infatti, si sono ispirati tantissimi santi fondatori di ordini religiosi, il più famoso dei quali è sicuramente san Giovanni Bosco. Il suo apostolato, prima come sacerdote poi come vescovo, fu assorbito dal cercare metodi idonei per esporre la dottrina cattolica ai calvinisti, i quali gli impedirono di entrare nella sua sede episcopale di Ginevra. Utilizzò, per questo scopo, anche la stampa. E’ la ragione per la quale nel terzo centenario della sua morte, nel 1923, il Papa Pio XI lo proclamò patrono dei giornalisti. San Francesco di sales, leggendo i suoi scritti - ancora oggi di grande attualità - e scorrendo la sua biografia, appare come un santo mite, paterno, sapiente, acuto nel valutare le persone e le situazioni, per questo Paolo VI nel 1967, nel quarto centenario della nascita, lo qualifico come Doctor Divini Amoris. Tuttavia, è importante riconoscere che la sua capacità di auto controllo, la sua paternità, la sua sapienza, la sua capacità di relazionarsi con gli altri non sono solo il frutto del suo impegno personale, ma dietro a questa vita virtuosa sta il mistero di Dio che agiva dentro di lui e che rende possibile ciò che umanamente è impossibile. San Francesco di Sales forte della sua esperienza di Dio e della conoscenza dell’uomo matura una visione della natura umana e della storia estremamente realistica. Egli vede davanti a sé un’umanità ferita che ha bisogno di essere risanata, un’umanità che deve tornare ad imparare ad amare. E dove può trovare la strada per ritrovare la vera dimensione della sua dignità? San Francesco risponde: nella comunione con Dio, il quale conoscendo l’uomo - perché gli ha donato la vita - è anche in grado di sollevarlo dalla sua povertà e miseria morale. La luce che ci permette di conoscere veramente il destino e la grandezza dell’uomo è la Parola di Dio fatta carne, Gesù Cristo, luce del mondo. Scriveva San Francesco di Sales: Egli è la luce del mondo; in Lui dunque, da Lui e per Lui noi dobbiamo essere illuminati e rischiarati (Vita Dev.,II). In questo giorno in cui celebriamo il Patrono dei giornalisti credo che tutti dobbiamo imparare un atteggiamento da San Francesco: il silenzio e la parola camminano insieme. E’ dalla riflessione, dalla meditazione che nasce la forza della parola. Questo vale anche per la parola scritta. Solo l’ascolto onesto dei fatti permette di evitare la superficialità ed il cedimento alle mode che passano e garantire una informazione seria e rigorosa capace di promuovere la crescita civile, culturale, politica e ecclesiale. Chiediamo a San Francesco di Sales di fare tesoro della sua dottrina e del suo esempio e di comunicare ciò che abbiamo veramente udito e visto.

Omelie di S.E. Rev.ma Mons. Francesco Cavina

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